L’ultima

cigarette

L’avevo trovata.

Avevo rivoltato la valigia, camminato avanti e indietro, ispezionato le tasche dei jeans e della giacca, frugato nello zaino. Come un topo spaventato in una gabbia. Controllato sotto il tavolo, rovistato nei cassetti, setacciato ogni angolo del soggiorno.

Il fiato corto.
Non avrei ceduto alla tentazione di rimestare la spazzatura.
S’era nascosta lì, sotto la sedia a dondolo. L’ultima. Nel pacchetto morbido, consumato, stropicciato.
Attorcigliata e rotta. Una piccola riparazione e l’avrei fumata.

Stavo lì, seduto, al riparo offerto dalle mura del patio. Sentivo la flebile brezza notturna attraverso il cotone della camicia fradicia, appiccicata alla schiena.
Dal bordo della finestra presi i fiammiferi sopravvissuti chissà come all’umidità dell’inverno disabitato di quella minuscola casa. Il sole primaverile e il calore dell’estate avevano permesso alla scatoletta di cartone di sopravvivere una stagione in più. Il coperchio era ondulato. Lo feci slittare. Presi un cerino rimasto incolume.
Un profondo respiro.

E l’accesi.

commenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Basic HTML is allowed. Your email address will not be published.

Subscribe to this comment feed via RSS

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: